offerta formativa
Biennio sperimentale di ii livello
DIPLOMA ACCADEMICO DI II LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI
A INDIRIZZO INTERPRETATIVO-COMPOSITIVO
Composizione
Destinatari
Il corso è rivolto a compositori e strumentisti che intendono ottenere un titolo di studio ed una preparazione più adeguati al tipo di domanda professionale odierna, e che intendano approfondire in particolare le proprie competenze nell’ambito della composizione musicale.
Obiettivi del Diploma
Con la frequenza ai corsi per il conseguimento del Diploma di II Livello in Discipline Musicali ad indirizzo compositivo, il musicista perseguirà i seguenti obiettivi:
- approfondire le tradizionali tecniche compositive, alla luce degli sviluppi più recenti della composizione e dell’analisi musicale, con particolare attenzione alla formalizzazione delle strutture musicali, resa possibile grazie alle nuove tecnologie;
- approfondire aspetti legati alla composizione per la musica da film e per l’immagine, comprendendo le tecniche di composizione per la pubblicità;
- approfondire le conoscenze rivolte alle moderne tecniche di orchestrazione e arrangiamento, anche attraverso laboratori di tecniche midi, multimediali e di registrazione audio digitale;
- sviluppare le competenze di base atte a decodificare il linguaggio sonoro-musicale nelle sue componenti acustiche, psicoacustiche, formali e organologiche;
- sviluppare le competenze atte a seguire tutte le fasi del processo compositivo, dall’ideazione del brano alla realizzazione tramite videoscrittura, alla direzione d’orchestra, fino all’elaborazione del brano in studio e al trasferimento su supporto digitale.
Oltre ai suddetti obiettivi, prioritari per coloro che provengono da studi di composizione, la formazione di II livello risponde ad una domanda sempre più urgente di preparazione di tipo professionale che giunge da moltissimi strumentisti (anche già collocati professionalmente) che richiedono una competenza di tipo compositivo.
Questo, sia per integrare la propria formazione specificamente strumentale ed evidentemente non più sufficiente al proprio sapere, sia per le esigenze di coloro che, terminato un percorso curricolare, devono porsi in un mercato produttivo che a fianco di una qualifica tradizionale chiede una duttilità ed una disponibilità a situazioni nuove e sempre mutevoli: si pensi a tutte quelle condizioni dove la competenza compositiva si coniuga con l’abilità strumentale, come la strumentazione per gruppi estemporanei ovvero la riduzione pianistica scritta o esecutiva di partiture per più strumenti, oppure tutti quegli ambiti dove è necessaria l’abilità improvvisativa (realizzazione del basso continuo, ecc.).
A questo si aggiungono quelle conoscenze informatiche necessarie per la composizione musicale destinata alla filmografia, pubblicità e teatro.
Nella sostanza, il corso, rimanendo fedele ad una percorso strumentale, pone in essere una specializzazione attenta alle numerose e mutevoli situazioni che il mondo del lavoro richiede e che ora, anche dal punto di vista accademico, possono essere recepite e realizzate. Un’ampia scelta di discipline integrative facoltative contribuirà alla formazione di una completa figura professionale.
Docenti
Accanto ai docenti interni dell’istituto, è prevista ogni anno la presenza di docenti esterni e specialisti di chiara fama. Per l’anno 2003 si segnala la presenza di Jon Bauman dell’Università di Frostburg del Maryland (USA) e di Moreno Andreatta dell’IRCAM di Parigi. (vedi curricula)
Sbocchi professionali
L’inserimento in diversi settori del mondo del lavoro musicale di oggi è agevolato se ad una adeguata preparazione musicale il professionista sa aggiungere un “bagaglio” di conoscenze che un tempo non erano richieste.
Le conoscenze teoriche, metodologiche e applicative acquisite dallo studente diplomato gli forniranno le competenze per operare in qualità di:
- Compositore di musiche per il cinema, la radio e la televisione
- Compositore di musiche di scena per il teatro di prosa e il musical
- Compositore di musiche per l’editoria multimediale
- Arrangiatore e orchestratore presso studi di registrazione
- Consulente presso studi radiofonici o studi di registrazione
- Consulente ed organizzatore musicale presso istituzioni pubbliche o private
- Compositore libero professionista, ricercatore e pubblicista
Per quanto concerne l’insieme degli sbocchi occupazionali, si rimanda all’analisi settoriale posta a corredo della domanda di attivazione del Diploma Accademico di II Livello a indirizzo tecnologico presentata in questa stessa sede dal Conservatorio di Adria, dalla quale si evince in sintesi che:
L’economia mondiale sta passando da una società prevalentemente industriale ad un nuovo insieme di regole: la società dell’informazione. Questo cambiamento, forse il più significativo dopo la rivoluzione industriale, è estremamente profondo e coinvolge non solo le tecnologie, ma gli stessi modelli di vita.
In generale, è evidente come l’ambito della comunicazione sia oggi centrale rispetto alle caratteristiche della realtà sociale ed economica contemporanea e futura. A ben vedere, molti dei fenomeni caratterizzati da maggiore dinamismo sotto il profilo economico sono riconducibili proprio all’esigenza primaria di comunicare, oppure sono da connettersi all’ambito ricreativo, legato a doppio filo con l’aumento del tempo libero e della qualità della vita nei paesi più industrializzati.
Dunque sono almeno due i fattori che contribuiscono, nel breve come nel lungo periodo, ad alimentare la crescita inarrestabile della domanda di comunicazione: da una parte quello socio-economico, che ha fatto di questa un’esigenza primaria dei consumatori dei paesi industrializzati; dall’altra quello tecnologico, che ha dischiuso al mercato una gamma di opportunità sino a pochi anni orsono neppure immaginabili.
Insieme all’editoria, alle telecomunicazioni, all’informatica, un ruolo di rilievo è ricoperto dagli audiovisivi, dallo spettacolo. Si tratta di un insieme piuttosto eterogeneo di attività, a sua volta articolato in diversi settori dalle specificità difficilmente uniformabili riguardo ai prodotti, al mercato, alla dimensione produttiva e alle tipologie d’impresa. Nondimeno, alcuni elementi consentono di considerare tale ampia varietà di attività (cinema, televisione, pubblicità, radio, danza, teatro, musica e spettacoli dal vivo in generale) come un’unica area occupazionale in considerazione dell’oggettiva contiguità dei contenuti operativi, dunque una collocazione nell’ambito della cosiddetta industria della comunicazione, di cui costituiscono un segmento ben delimitato.
L’analisi settoriale presenta una serie di complesse sfaccettature, anche se possiamo dire che l’area degli audiovisivi e dello spettacolo nel suo complesso coinvolge un insieme di operatori che fanno prevalentemente riferimento al sistema radio-televisivo, al cinema, alle attività musicali ed a quelle teatrali e delle rappresentazioni in genere. (Cfr. Repertorio delle Professioni Isfol, Audiovisivi, spettacolo e pubblicità, Roma 2000, pag.10). A queste si deve aggiungere l’area della pubblicità che è invece trasversale ai vari settori, in quanto il messaggio veicolato utilizza di volta in volta i vari canali di diffusione, dal cinema alla radio, dalla televisione ai concerti di musica leggera.
Da un punto di vista quantitativo, l’area nel suo complesso occupa circa 127.000 addetti in Italia, dei quali circa 23.000 nelle attività radiotelevisive, 26.500 nelle creazioni ed interpretazioni artistiche e letterarie.
Si consideri inoltre il costante aumento di interesse nel mondo giovanile per le tecniche di studio - correlato sia a motivazioni di vario genere (amatoriali, autoimprenditoriali, miglioramento della propria condizione attraverso professionalità ritenute più appaganti perché legate al mondo dello spettacolo), ma anche per il cambiamento verificatosi in questo ultimo quinquennio nell’impiantistica tecnologico-musicale, che è andata progressivamente uniformandosi su standard di digitalizzazione globale delle attrezzature rendendone maggiore la disponibilità sul mercato in termini di accessibilità economica - e la conseguente esigenza formativa che da tale aumento di interesse scaturisce.
Per tali motivi il Diploma di II Livello in Discipline Musicali ad indirizzo compositivo presenta aspetti utili a favorire l’ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro, dotati delle competenze necessarie a far fronte alle mutate esigenze nel campo della comunicazione e dello spettacolo.
Il Conservatorio di Adria e la Scuola Nazionale di Cinema di Roma
Da alcuni anni il Conservatorio di Adria ha avviato una importante collaborazione con la Scuola Nazionale di Cinema di Roma. Studenti del Conservatorio hanno composto le colonne sonore di numerosi films realizzati dal prestigioso istituto romano.
Alcuni dei films realizzati sono stati prodotti e circuitati da RAI Cinema e sono stati presentati presso importanti festival e concorsi cinematografici nazionali: le colonne sonore sono state eseguite dall’Orchestra del Conservatorio di Adria, con la direzione dei medesimi studenti-compositori, i quali hanno poi preso parte alle fasi di editing, di missaggio e di montaggio sull’immagine, acquisendo rilevanti competenze in questi ambiti.
Alcuni studenti, una volta diplomati, si sono trasferiti a Roma, dove hanno trovato opportunità occupazionali negli ambiti di loro competenza e hanno avuto la possibilità di collaborazioni di assoluto rilievo con compositori di musica da film di chiara fama.
La collaborazione con la Scuola Nazionale di Cinema di Roma, che ha già dato importanti risultati, proseguirà anche quest’anno: è attualmente in corso la composizione delle colonne sonore per films prodotti per RAI Cinema.
Questi i titoli dei films realizzati: i compositori sono studenti o diplomati del Conservatorio di Adria
Il mio bel castello
Regia di Claudio Cupellini, Musiche di Luigi Verdi
Senti
Regia di Daniele Basilio, Musica di Alessandro Linzitto
Esercizio di stile
Regia di Marco Chiarini, Musica di Alessandro Linzitto e Daniele Basilio
Natale
Regia di Claudio Cicala, Musica di Roberto Boarini
Piuttosto che in eterno
Regia di Paolo Tripodi, Musica di Marco Zorzetto
Silvia
Regia di Michele Carrillo, Musica di Marica Veronese
Nè vivi nè morti
Regia di Claudio Cicala, Musica di Roberto Boarini
Due ore tra due aerei
Regia di Claudio Cuppellini, Musica di Alessandro Linzitto
Mon chér
Regia di Michele Carrillo, Musica di Marica Veronese
Il sostituto
Regia di Claudio Cicala, Musica di Roberto Boarini
...e chi ci ferma più?
Regia di Claudio Cuppellini, Musica di Alessandro Linzitto
Nadia e Peppe
Regia di Miloje Popovic, Musica di Roberto Boarini