offerta formativa
Biennio sperimentale di ii livello
DIPLOMA ACCADEMICO DI II LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI
A INDIRIZZO INTERPRETATIVO-COMPOSITIVO
Direzione di Coro
Destinatari
Il corso è rivolto ai musicisti e ai direttori in possesso del diploma di Conservatorio e un diploma di scuola secondaria o titoli equipollenti, oppure ai diplomati con diploma accademico di I livello conseguito presso i conservatori di musica. In particolare modo questo corso è strutturato e pensato per tutti quei direttori che intendono acquisire un titolo di studio e un livello di preparazione specificamente indirizzato alla direzione e a tutte le problematiche relative. Il percorso quindi, concentrandosi sul fare musica con il coro, fornisce quelle competenze pratiche e teoriche non caratterizzanti i corsi tradizionali e offerte fino ad oggi solamente dai corsi di perfezionamento.
Breve presentazione del corso
La formazione di secondo livello prevede quelle competenze di perfezionamento riguardanti la figura professionale del direttore di coro. Questo in ambito produttivo (concertismo) e didattico (preparazione del coro d’ogni tipo). L’istituzione offre un percorso ricco d’opportunità che va dalle lezioni curricolari ai laboratori, stages, corsi monografici, attività con cori del territorio, collaborazioni con altri conservatori.
Nel presente anno accademico gli studenti della classe saranno i maestri del coro preposto ad alcune produzioni liriche del conservatorio di Adria.
Obiettivi e contenuti
Lo studio del primo livello presenta una configurazione di tipo formativo-accademico che fornisce una solida preparazione soprattutto di tipo teorico-compositivo.
Il corso di secondo livello in Direzione di coro pur riservando dello spazio all’esercitazione compositiva, dedica la maggior parte della programmazione agli aspetti riguardanti la produzione esecutiva.
Il primo e più importante obiettivo si concretizza nella definizione e nel perfezionamento professionale della figura del direttore, attraverso l’esercitazione più ampia e variegata con lo strumento: il coro.
In quest’ottica le attività s’indirizzano decisamente verso tutte quelle competenze ed esperienze teoriche e pratiche richieste oggi nei diversi ambiti.
Particolare importanza viene ad avere la più ampia conoscenza, l’approfondimento, l’analisi, la storia del repertorio e la sua realizzazione, che già all’interno dell’istituzione sarà realizzabile per mezzo di un gruppo corale stabile. Oltretutto l’attenzione verso il repertorio con accompagnamento strumentale e il coro di teatro diventa un’occasione didattica finora preclusa in Conservatorio.
L’articolazione del piano di studi del II livello tende perciò ad un concreto avvicinamento del direttore al mondo del lavoro. Questo avviene, da un lato completando il percorso accademico con studi d’alto livello, dall’altro integrando la preparazione con conoscenze oggi imprescindibili come:
- inserimento di corsi moderni: informatica, legislazione, autopromozione, management, tecniche della comunicazione, ecc.
- esperienze produttive d’impronta professionale, anche fuori l’istituzione (stages e/o tirocini).
A tutto ciò si aggiunge la preparazione integrante il profilo professionale, per l’acquisizione di obiettivi formativi, tra cui:
- capacità di ideazione di programmi concertistici;
- capacità di scelta del repertorio in base alle caratteristiche e potenzialità del gruppo corale;
- autonomia nella gestione delle problematiche relative alle modalità d’organizzazione della prova;
- conoscenza di questioni relative all’acustica;
- padronanze di tecniche mnemoniche per lo studio della partitura;
- preparazione di diverse tipologie di coro, dal cameristico a quello con accompagnamento strumentale a quello teatrale.
Sbocchi professionali
L’istituzione di cori d’ogni tipo dimostra la necessità sempre maggiore di persone esperte nella conduzione di gruppi corali in vari ambiti:
- prima di tutto il direttore di coro all’interno di teatri e il direttore di coro professionale, che ottempera alla necessità di far fronte alle situazioni culturali non solo del paese, ma anche in prospettiva europea.
In secondo luogo gli ambienti che prevedono l’attività corale sono molti:
- associazioni corali (circa 327 nel Triveneto – vedi analisi paragrafo successivo)
- animazione musicale in diverse situazioni sociali;
- cori scolastici (la legge sull’autonomia attuata nei vari ordini e gradi scolastici prevede la realizzazione di cori scolastici con l’ausilio di figure professionali anche esterne alla scuola).
La competenza del direttore di coro si può rivolgere inoltre a quelle situazioni in cui sia necessario saper orientare ad un corretto uso della voce cantata:
- scuole di teatro e teatro-danza;
- “educazione vocale” d’insegnanti in servizio, ecc.;
- inserimento in produzioni musicali teatrali di vario genere, non esclusa la realizzazione di repertori nuovi e specifici.
Analisi del fabbisogno professionale
La coralità è l’espressione culturale più diffusa e rappresentativa del Triveneto.
Questo si esprime nell’attività delle fondazioni teatrali e nelle infinite realtà associative del territorio. Dal Veneto provengono i cori più titolati e importanti a livello nazionale; solo per citarne qualcuno L’Athestis Chorus, I Cantori di Santomio, La Stagione Armonica: questi ensemble hanno caratteristiche tali da risultare i referenti più autorevoli per le istituzioni teatrali e concertistiche in Italia e all’estero.
Nella Regione da oltre 20 anni è attiva L’ASAC Regione Veneto (Associazione Sviluppo Attività Corali) che conta al suo interno un numero impressionante di gruppi: circa 327 cori associati (dati del 2003) così suddivisi per provincia:
31 Belluno - 41 Padova - 13 Rovigo - 60 Treviso - 46 Venezia - 87 Vicenza - 49 Belluno
Nella sola città di Adria si contano 11 cori.
E’ da ricordare che L’ASAC è l’organismo regionale corale più importante d’Italia.
Questo bacino è un enorme laboratorio per la coralità di tutti i generi entro il quale si sono create delle necessità professionali che attendono di essere soddisfatte.
L’istituzione di un corso di II livello di musica corale e direzione di coro ad indirizzo interpretativo, risponde a qualcosa di più di una semplice richiesta formativa.
La struttura e le possibilità del piano di studi specificamente indirizzato al “fare coro” non sono ad oggi contemplati nell’ordinamento dell’istituzione Conservatorio; con le conseguenze ovvie di lasciare un vuoto formativo che, al momento, solo costosi corsi di perfezionamento (spesso all’estero) vanno a colmare.
Questa sperimentazione, collocandosi a naturale prosecuzione del corso di musica corale e direzione di coro, esalta in maniera evidente una figura professionale richiesta oramai ovunque, ma paradossalmente non prevista negli studi accademici.